Farine senza glutine

Come accennato nei post precedenti, esistono farine naturalmente prive di glutine, pertanto adatte a tutti coloro che devono seguire una dieta priva di questo elemento. Ecco che di seguito andrò ad elencarvi brevemente informazioni e caratteristiche di queste farine.

Tenete presente che le farine di seguito riportate sono naturalmente prive di glutine, ma per essere utilizzate da un celiaco deve essere garantita l’assenza di contaminazioni, pertanto sulla confezione deve essere riportata la dicitura “senza glutine”, o il marchio della spiga barrata oppure essere inserite nel prontuario AIC.

farine

Farina di riso: si ottiene dalla macinazione del riso senza impurità ed è tipicamente caratterizzata da un colore bianco. In commercio si può trovare anche la farina di riso integrale che ha un alto valore nutritivo. Da prediligere quella macinata fine in quanto ha una maggior resa. Ha un sapore molto delicato, ma è molto asciutta, rende perciò gli impasti molto secchi, l’ideale sarebbe miscelarla con fecola di patate o amido di tapioca.

Farina di riso “glutinoso”: malgrado il nome non contiene glutine. Deriva dalla macinazione di un particolare tipo di riso ricco di amido, pertanto risulta particolarmente “colloso” e quindi simile alla farina contenente glutine. E’ ideale da utilizzare unitamente ad altre farine in quanto utilizzata da sola il composto risulterebbe umidissimo e colloso.

Farina di mais: ne esistono sul mercato diverse tipologie. Quella bramata tipica per la preparazione della polenta, quella fioretto è leggermente più fine, quella fumetto è sottilissima ed usata principalmente in pasticceria, quella integrale e quella bianca utilizzata tradizionalmente in Veneto per la preparazione della polenta, ma adatta anche per pane e dolci.

Fecola di patate e amido di mais (o maizena): usata comunemente per legare salse e sughi, nella cucina senza glutine è ottima come sostituta del grano per donare leggerezza al prodotto.

Farina di grano saraceno: questa farina piuttosto scura contiene alte percentuali di amido. E’ utilizzata mescolata ad altre farine per la preparazione dei tipici pizzoccheri valtellinesi. E’ ideale per preparare pane e dolci rustici, dona infatti per via del suo colore un aspetto simile a quello dato dalle farine integrali.

Farina di castagne: derivata dalla macinazione delle castagne, è utilizzabile per preparare dolci e frittelle.

Farina di ceci e legumi: deriva dalla macinazione di questo legume ed è utilizzata per preparare prodotti regionali principalmente. Di recente alcune marche famose stanno cercando di elaborare pasta a base di farina di legumi.

Farina di quinoa, amaranto e miglio: queste farine hanno un elevato contenuto proteico, ma uno scarso potere panificatorio. Hanno un elevato contenuto di fibre ed un sapore molto forte, pertanto vengono miscelate ad altre farine nella preparazione dei diversi impasti.

Farina di tapioca e di manioca: è un amido ed è adatto nei prodotti da forno in quanto dona morbidezza.

Farina di mandorle, nocciole, noci, arachidi: queste farine derivanti dalla frutta secca sono facilmente ricavabili tritando finemente la frutta secca con un mixer. Sono decisamente gustose se utilizzate per la preparazione di dolci ed hanno un alto valore nutritivo.

Farina di soia: derivata dalla macinazione degli stessi semi, ha un alto contenuto di proteine. Da ottimi risultati mescolata con altre farine in particolare per la preparazione dei dolci, da infatti umidità e morbidezza.

Farina di canapa: deriva dagli scarti della pianta della canapa utilizzata nel settore tessile. E’ ancora poco diffusa, ma essendo priva di glutine, pare si presti per essere utilizzata nella preparazione di alimenti gluten free.

Farina di sorgo: deriva da uun cereale e particolarmente adatta alla panificazione.

Farina di teff: si tratta di una farina integrale della quale ho parlato in un post interamente dedicato, tutte le informazioni potrete trovarle cliccando qui.

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