Biscotti “Against the grain” e #cambiotuttoemenesbatto

“Io sono Roberto e sono titolare di una società che è specializzata in produzione e distribuzione di momenti di gioia e nella condivisione di attimi…che scaldano il cuore.”

Ecco la frase che mi ha conquistata nella presentazione del progetto Celiachia Facile, del motivo della sua nascita e del perché segue questo progetto.

In questa breve frase mi sono rivista, mi sono sentita capita e soprattutto mi ha fatta sentire “a casa”. Ho trovato questa ideologia simile alla mia, alla motivazione per la quale ho iniziato a scrivere, ovvero quella di essere vicino a coloro che per motivi di salute propria o dei propri cari hanno dovuto avvicinarsi al mondo del gluten-free. Nel mio sito non voglio fare la “master chef” della situazione, neanche mi ci sento, ne voglio diventarlo (ho un’infinità di cose da imparare e mi sento solo all’inizio) e francamente, guardandomi attorno, mi innervosiscono i blogger che in occasione di eventi, showcooking e manifestazioni varie vengono definiti, si lasciano definire e si definiscono chef. Ancor più non amo chi critica la mia scelta, a volte, di parlare di alcuni marchi di prodotti. Purtroppo non sempre c’è tempo di cucinare, non tutti ne hanno le capacità ed a volte serve anche “il kit di sopravvivenza” quando non si riesce a preparare qualcosa da sé, quindi perché, oltre a condividere qualche ricetta, non consigliare qualche prodotto dall’etichetta pulita?

Tutto questo, unito al fatto di aver visto anche in Roberto e nel suo progetto la volontà di voler trasmettere il messaggio che la cucina gluten free non è sinonimo di tristezza, minor qualità e bontà, mi ha convinta a parlarne. Anche lui diagnosticato in età adulta nel 2014 ha voluto dare una svolta e col motto #cambiotuttoemenesbatto è andato alla ricerca di prodotti che potessero far fronte alle sue esigenze, ma allo stesso tempo con uno standard qualitativo elevato e capaci inoltre di soddisfare altre esigenze.

Questo è il caso dei biscotti scozzesi Against the Grain che tradotto letteralmente significa “contro il grano”, ma che nell’espressione più comune sta anche a significare qualcosa “controcorrente” e “fuori dagli schemi”.

Questi biscotti vengono prodotti da Glenn nell’isola scozzese di Mull, in una bakery alimentata esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili. I cookies sono, oltre che senza glutine, anche senza latte e derivati, senza lattosio, senza uova e vegan, senza grassi idrogenati, senza sale aggiunto e senza conservanti e coloranti artificiali, capaci pertanto di soddisfare diverse esigenze oltre che davvero gustosi e non aver nulla da invidiare ai prodotti più tradizionali. Contengono olio di palma ricavato da fonti sostenibili e rintracciabili, certificato dalla Roundtable on Sunstainable Palm Oil e dalla Rain Forest Alliance.

I biscotti scelti da Roberto sono disponibili in quattro golosissime varianti: alle mandorle, con zenzero candito, con cioccolato ed arancia e infine nella versione di cookies più classica con gocce di cioccolato e nocciole.

La cosa che mi ha maggiormente colpita di questi biscotti è stato il loro profumo. Al di là del sapore, che era davvero buono e si sentivano i singoli componenti, il profumo era davvero forte ed invitante e ricorda i biscotti prodotti nei forni delle nostre case, dove vengono realmente usati gli ingredienti citati nelle ricette e non solo messi gli aromi (come capita spesso nei prodotti industriali).

Nonostante poi l’assenza di latte e latticini e di uova, i biscotti risultavano friabili e golosi, al palato probabilmente i 3/4 delle persone non noterebbero questa assenza.

I biscotti che ho preferito in assoluto sono stati quelli con cioccolato fondete ed arancia perché adoro da sempre questo accostamento. Quelli alla mandorla erano davvero friabili e buonissimi, come anche quelli con nocciola e gocce di cioccolato. In ultimo quelli allo zenzero mi hanno colpito per due motivi, in primis erano leggermente più sottili degli altri, ed in secondo luogo il sapore davvero forte e frizzantino dato dallo zenzero candito che, devo ammettere, rende il biscotto particolare, motivo che a mio avviso non tutti possono apprezzare perché per mangiarli deve piacere davvero molto questa spezia. Nulla hanno da invidiare agli altri che però possono piacere sicuramente ad un raggio più ampio di persone dato il loro gusto più classico rispetto invece a questi.

Se siete interessati a scoprirne di più su questi biscotti e sul progetto di Roberto e del suo #cambiotuttoemenesbatto, vi consiglio di visitare il sito www.celiachiafacile.it.

 

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