Ha ancora senso l’assegno mensile per i celiaci o è diventato una tangente legalizzata?

Come ben sappiamo ai celiaci spetta un assegno mensile per l’acquisto di alimenti senza glutine prodotti da aziende che hanno ottenuto l’erogabilità da parte del Ministero della Salute. Ma questo assegno mensile ha ancora senso o è diventato un modo per le aziende di gonfiare i prezzi a livelli spropositati?

Microsoft Word - Logo celiachia

Prima di tutto è bene precisare che, come anche evidenziato dal rapporto annuale del Ministero della Salute in merito alla celiachia, non ci si trova più di fronte ad un fenomeno raro, anzi, basti guardare i seguenti dati che evidenziano il numero di affetti da questa patologia ed il loro incremento nel corso degli ultimi 30 anni:
Anno 1986 → 3.000 celiaci
Anno 2007 → 62.000 celiaci
Anno 2011 → 135.800 celiaci
Anno 2012 → 148.700 celiaci
Anno 2015 → 173.000 celiaci

Tenendo conto dei dati sopra riportati, bisogna ricordare inoltre che il Ministero della Salute italiano stima il numero effettivo di celiaci nel nostro paese attorno a 600.000 (ne mancano ben 427.000 all’appello!). Nei 173.000 rientrano infatti solo coloro che hanno eseguito il percorso burocratico completo per la diagnosi di celiachia, ne restano esclusi coloro che non sanno di essere affetti da questa problematica, ma anche una parte di soggetti che non hanno eseguito tutto l’iter per l’ottenimento del buono mensile.

Oltre al numero di celiaci certificati, bisogna pertanto sommare quello dei non certificati (ai quali spetterebbe il buono mensile), ma anche coloro affetti da intolleranza al glutine e da gluten sensitivity che come unica cura alla loro problematica hanno quella di seguire una dieta priva di glutine, proprio come un soggetto celiaco, ma che non beneficiano di nessun sostegno da parte dello stato.

Tutto questo può essere considerato moralmente ed economicamente corretto? La celiachia è si una malattia, ma se diagnosticata non richiede l’assunzione di farmaci, ma si cura semplicemente eliminando il glutine dall’alimentazione, stesso vale per l’intolleranza al glutine e la gluten sensititivity.

Bisogna inoltre evidenziare che se fino a qualche anno fa trovare alimenti gluten free era pressoché impossibile e la spesa andava fatta in farmacia, ora questi alimenti li troviamo tranquillamente al supermercato ed addirittura a market dedicati interamente al senza glutine.

Esiste inoltre un altro aspetto da evidenziare: i marchi che spesso producono prodotti che hanno ottenuto l’erogabilità dal Ministero della Salute, a volte non gonfiano un po’ i prezzi di vendita dei loro prodotti?

Porto alcuni esempi senza citare il nome delle aziende, ma tutti i prodotti sono garantiti gluten free solo che i prezzi della prima colonna sono relativi ad aziende che hanno l’erogabilità, mentre quelli nella seconda no:

Prodotto
Azienda erogabile
Azienda NON erogabile
Farina di riso 500gr.
€ 1,99
€ 0,49
Tortellini freschi 250gr.
€ 7,50
€ 2,99
Grissini
€ 5,80 (confezione da 175gr.)
€ 2,80 (confezione da 200gr.)
Pasta
€ 3,95 (confezione da 500gr.)
€ 1,99 (confezione da 400gr.)

Non ci troviamo forse di fronte ad un caso di speculazione da parte di aziende giudicate erogabili? Lo stato oltre all’idoneità dei prodotti non dovrebbe vigilare anche sui prezzi imposti e sulle truffe? Perché del resto può essere definita una truffa ai danni dello stato se si pensa che una buona fetta di quanto prodotto da queste aziende viene acquistato da soggetti celiaci che pagano i suddetti prodotti con i buoni mensili erogati dallo stesso Ministero della Salute che, a causa dei debiti dello stato, negli ultimi anni ha tagliato fondi agli ospedali.

A questo punto perché oltre ai vari sprechi non si iniziano ad effettuare controlli anche su queste cose? Perché, parliamoci chiaro, 500 grammi di farina di riso senza glutine che siano della marca ABC (erogabile) o della marca XYZ (non erogabile), sono sempre 500 grammi di farina di riso! Perché la marca NON erogabile costa un quarto rispetto a quella erogabile? Senza contare la pasta, io ne ho presa in considerazione una con un prezzo ancora decente, ma ci sono alcuni marchi che la vendono ad oltre € 5,00 per 500 grammi!

Mi rendo conto che quanto scritto possa lasciare perplessi molti, soprattutto coloro che percepiscono il buono mensile, ma, facendo un esamino di coscienza, sono ben consapevole che faccia comodo a coloro che lo hanno, ma è chiaro ed evidente che qualcosa non va in tutto questo procedimento. Meglio non avere il buono mensile ed avere la pasta ad un prezzo normale e non ad un prezzo ingiustamente esorbitante! Senza contare coloro che sono costretti a seguire questa dieta per patologie diverse dalla celiachia e che devono accollarsi l’intera spesa senza il sostegno di nessuno.

Infine perché solo i soggetti celiaci hanno diritto a questa agevolazione? Negli ultimi anni sono sorte un sacco di malattie legate al mondo dell’alimentazione, basti pensare all’intolleranza al lattosio (presente in molti medicinali anche), a quella al nichel (che comprende addirittura parecchia frutta e verdura), quella all’istamina, alle uova, ai lieviti. Dobbiamo dare anche in questi casi un’agevolazione economica? Perché alcuni di questi allergeni sono contenuti in molte più cose rispetto al glutine!

Riflettiamo…e speriamo che riflettano anche le persone che dovrebbero vigilare su queste cose!

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1 Comment

  1. Alessandro Lezuo 14 luglio 2016 at 12:12

    io abitavo in un paesino di montagna dove i supermercati non esistono o sono rari ed in farmacia la pasta dovevo prenderne un cartone intero 1/2 cartone se mi facevano un favore, assurdo ma era cosi .
    Ora ho cambiato casa, regione, ecc ecc mi hanno tolto tutto tranne il tesserino esenzione ticket (659) .
    Il gastroenterologo mi ha detto che sono vittima della burocrazia e mi devo rivolgere ad un centro malattie rare, non capisco più niente dal 2009 al 04/2016 cambio residenza e la normativa nazionale ha tutto un altro significato il tutto mi da un fastidio enorme e mi sono convinto che i produttori non devono nemmeno fare i conti tanto tutto è caro …..
    Via i buoni il resto viene da solo
    Saluti a tutti

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