Una celiaca in Toscana – 2° parte

Eccomi qui a raccontarvi la seconda tappa della nostra vacanza in Toscana: Argentario, Maremma e provincia di Grosseto. Qui, nei 4 giorni che abbiamo scelto di trascorrere in questa zona, abbiamo scelto di visitare quanto più possibile dedicandoci ben poco al cibo ed alla spiaggia.

Il primo posto del quale voglio parlarvi è il Giardino dei Tarocchi scoperto per caso online qualche giorno prima di partire. Appena viste alcune foto sul web me ne sono innamorata e visitarlo è stato come passeggiare all’interno di una fiaba. Il parco, che sorge nei pressi di Capalbio, è opera di Niki De Saint Phalle, artista francese morta nel 2002. Questa donna, prendendo spunto dal famoso parco Güell a Barcellona, opera di Gaudì, e dal Palais Idéal di Ferdinand Cheval, ha scelto di realizzare un’opera titanica rappresentante i 22 arcani maggiori delle carte dei tarocchi utilizzando la tecnica del “trencadis”, ovvero un collage di ceramica e vetro colorati. Il giardino presenta le sculture raffiguranti appunto le principali carte dei tarocchi, dal mago all’imperatrice, dall’eremita all’appeso, passando poi per la ruota della fortuna, la luna ed il sole e molte altre ancora. Il fascino sta nei colori, nella tecnica e nelle dimensioni delle sculture, su alcune delle quali è possibile salire o visitarle internamente. All’interno della senatrice è addirittura presente una vera e propria casa con camera da letto, cucina e sala da pranzo. Altra peculiarità del parco sono le innumerevoli scritte presenti sia sui sentieri che conducono alle diverse raffigurazioni, sia sulle pareti di alcune di esse, dove citazioni e massime si accostano a critiche riferite alla società ed alla classe politica. Lo ammetto, questo giardino è stata una delle cose che più ho amato nel corso della mia vacanza. Non sono un’appassionata di arte, ma questo parco mi ha conquistata sia per l’aspetto esteriore così particolare, colorato e vivace, sia per l’attualità ed i pensieri dell’artista stessa. Un particolare degno di nota per i miei amici sglutinati è la presenza di un chiosco nel parcheggio del giardino che, oltre a vendere gelati Algida senza glutine (mi son gustata un bel cornetto gluten free in attesa dell’apertura), aveva a disposizione anche muffin e piatti pronti da riscaldare adatti a noi celiaci.

grosseto senza glutine

Altra location che merita una visitaè Saturnia e le sue Cascate del Mulino. Si tratta di un piccolo regno creato dalle acque sulfuree completamente di libero accesso e gratuite (ebbene si, esiste ancora qualcosa per cui in Italia non si debba pagare). L’area di queste cascatelle è aperta tutto l’anno, 24 ore su 24 e la temperatura dell’acqua si aggira costantemente attorno ai 37,5°C. Le acque sono ricche di plancton termale e i loro fanghi sono considerati benefici per la pelle. Se anche non vorrete immergervi sarà comunque un luogo suggestivo da visitare per la sua unicità.

grosseto senza glutine

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Proseguendo la visita della provincia di Grosseto e spostandosi verso la costa, abbiamo potuto visitare, grazie alla motonave Ulisse, l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri. La prima, divenuta famosa in tutto il mondo in seguito all’incidente della nave da crociera Concordia, è un’isola dove forte è la presenza turistica nei mesi estivi. Pensate inoltre che, nonostante siano passati 5 anni e mezzo dall’incidente della Concordia, è ancora presente un insediamento che si sta occupando della pulizia dei fondali raccogliendo quanto fuoriuscito dalla nave. L’Isola di Giannutri invece è visitabile quasi esclusivamente con le guide del parco dell’arcipelago toscano, trattandosi di un territorio protetto. Noi, avendo preso parte ad una di queste visite guidate, abbiamo potuto vedere i resti di una casa romana “di lusso”. Incredibile è stato vedere quanto fossero avanti i romani e le loro costruzioni e come ad oggi siano ancora a tratti in buono stato dopo oltre 2000 anni.

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Un’ultima uscita della quale voglio raccontarvi è la gita in calesse nei boschi della Maremma. Qui, oltre ad aver visto gli allevamenti allo stato brado delle mucche e dei cavalli maremmani, abbiamo potuto scorgere cinghiali e daini in libertà. E’ stata senza ombra di dubbio una gita piacevole e rilassante che ci ha tenuto occupati per un paio d’ore, permettendoci di attraversare terreni che altrimenti non avremmo potuto visitare. In alternativa è possibile visitare il parco della Maremma noleggiando bici o seguendo itinerari tracciati a piedi (per ogni informazione vi consiglio di visitare il sito del parco www.parco-maremma.it). All’interno del territorio della Maremma sorge poi l’acquario di Talamone con un piccolo centro per il recupero ed il soccorso delle tartarughe marine che vale la pena di visitare.

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Per quanto riguarda l’Argentario è poi inutile citarne le spiagge, già conosciutissime, ma una menzione particolare la merita la spiaggia della Feniglia ed il bosco circostante, qui è infatti possibile noleggiare delle biciclette per raggiungere le dune di sabbia o semplicemente godersi una passeggiata immersi nella macchia mediterranea.

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