La settimana della celiachia e la ricerca della pastiglia “anti-glutine”

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Il 16 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Celiachia. Quest’anno in concomitanza con l’Expo il cui tema è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, l’Associazione Italiana Celiachia Onlus ha deciso di promuovere questa settimana che andrà dal 16 al 22 maggio. L’Aic tramite il sito www.settimanadellaceliachia.it, che verrà attivato nei prossimi giorni, diffonderà informazioni, video e metterà a disposizione un esperto che risponderà ad eventuali domande durante quei giorni. A questo indirizzo http://www.aiclombardia.it/Expo2015/eventiSettimanaCeliachia.pdfpotrete trovare gli eventi della settimana della celiachia previsti in Lombardia, ogni regione organizzerà autonomamente eventi e congressi visibili sui siti AIC regionali. Per la regione Lombardia una delle iniziative più interessanti è quella prevista per il 21 maggio e che coinvolge 413 scuole servite da Milano Ristorazione dove per quella giornata verranno serviti solo pasti senza glutine a tutti, iniziativa utilissima che permette ai bambini di conoscere in prima persona questa intolleranza, dando loro le conoscenze basilari per non avere pregiudizi ed ignoranza di fronte ad una condizione in aumento nel mondo e per comprendere che il cibo senza glutine non è una cosa non buona o di ripiego.

Sempre in concomitanza col periodo dell’Expo, precisamente dal 3 al 6 maggio, è in programma a Milano la fiera TuttoFood2015 durante la quale al padiglione 6 sarà presente il salone Gluten Free Sensitivity dedicato appunto a celiaci ed intolleranti al glutine con stand, workshops e conferenze tenute da esperti studiosi del settore. Questo sarà un “assaggio” di quanto si potrà vedere poi al Gluten Free Expo che quest’anno si terrà a Rimini dal 14 al 17 novembre http://www.glutenfreeexpo.it/, io ero stata due anni fa quando la fecero a Brescia nel 2013 ed è stato molto interessante parteciparvi, un “paradiso” dove si parlava (e mangiava) solo senza glutine, con stand, workshops, conferenze e tanti assaggi!

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La conoscenza della celiachia offre importanti informazioni strettamente collegate anche ad un’altra patologia, ovvero l’intolleranza al glutine, di per sé due cose differenti, che però si curano nella stessa maniera, unica al momento, ovvero l’eliminazione totale degli alimenti contenenti glutine dalla propria dieta. Negli ultimi anni le diagnosi di nuovi pazienti celiaci sono aumentate notevolmente, come anche di quelli intolleranti al glutine, pertanto anche per un soggetto “sano”, conoscerne sintomi e conseguenze può essere utile, in quanto spesso questi problemi non danno sintomi legati all’intestino, ma anche solo persistenti mal di testa, senso di perenne stanchezza, nelle donne difficoltà a restare incinta o nei bambini una difficoltà nella crescita.

Eliminare il glutine dalla propria dieta non è certo la fine del mondo, anzi, vivere senza di esso apre la mente ed il fisico alla conoscenza di un sacco di nuovi alimenti e farine “alternative” e talvolta anche più salutari e meno trattate della classica farina 00, ormai diventata uno degli alimenti più modificati e trattati presenti nelle nostre cucine.

Negli ultimi anni si è parlato dello studio di un “rimedio” contro la celiachia, ovvero una pastiglia che, come quella che assumono gli intolleranti al lattosio nel caso in cui decidano di mangiare qualcosa contenente latte, dia un enzima al nostro corpo in grado di prevenire le reazioni infiammatorie ed autoimmuni che il glutine causa e permetta l’assunzione di questo complesso proteico.

Già introdotto invece sul mercato è l’utilizzo in alcuni prodotti di panificazione dell’amido di frumento deglutinato, ovvero tramite un processo che si può definire di raffinazione, viene eliminato quasi completamente il glutine che raggiunge un contenuto non superiore a 20ppm (soglia entro il quale un prodotto può essere definito senza glutine e certificato dal Ministero della Salute). Resta inteso che solo quei prodotti contenenti amido di frumento deglutinato sono adatti ad un celiaco, mentre quelli contenenti semplice amido di frumento rimangono off limits.

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