Lo zafferano

Lo zafferano, l’oro giallo della cucina, ma cos’è realmente? Da dove deriva e come mai costa così tanto? Quali benefici ha sul nostro organismo? Domande che sicuramente qualche volta ci siamo fatti, ma poi sono rimaste nel limbo dei nostri pensieri, ecco che allora oggi vi parlerò proprio di questa spezia che spesso e volentieri trova posto nelle nostre ricette.

Lo zafferano è una pianta con bulbo il cui fiore di colore lilla-viola sboccia tra ottobre e novembre ed al cui interno si trovano 3 fili (stami) di colore rosso vivo dai quali viene appunto estratta la spezia che tanto trova spazio nelle nostre cucine. I maggiori produttori al mondo di questa pianta sono Persia, India, Spagna e Grecia, mentre in Italia lo troviamo solo in alcune zone dell’Abruzzo, della Sardegna e dell’Umbria.

Lo zafferano per essere buono non deve contenere puntini bianchi, polvere rosso chiaro o essere troppo umida.

Una delle cose che incuriosisce di più è il costo di questa spezia, la più costosa al mondo, i motivi sono semplicemente perché l’intero processo produttivo viene svolto a mano senza l’ausilio di macchinari. Parlando a livello “di numeri” inoltre per produrre un chilogrammo di zafferano è necessario raccogliere in media 140.000 fiori con un tempo stimato di 500 ore. Da 20 fiori si ricavano 60 pistilli che una volta essiccati e lavorati servono per preparare una sola bustina di zafferano. Ora vi stupite ancora del suo prezzo? Io no.

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Una delle caratteristiche che fanno dello zafferano un alleato del nostro benessere è il suo potere antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Si dice che lo zafferano porti beneficio come medicina naturale in caso di problemi di acne, migliora la circolazione sanguigna, come digestivo, come sedativo della tosse, per abbassare la febbre, per alleviare il nervosismo, come antidepressivo, per lenire i dolori mestruali, come acceleratore del metabolismo e pare abbia proprietà afrodisiache (che non guastano mai!).

Effetti collaterali, ebbene si, pare ci siano anche questi, ma solo se si consuma una dose massiccia di zafferano, non certo quella consumata in un pasto (si parla di dosi che superano i 5 grammi, la bustina di zafferano ne contiene 0,6 grammi). I principali possono essere emorragie, vertigini, sonnolenza ed in caso di gravidanza può avere effetti abortivi (gli antichi lo consideravano appunto un rimedio naturale abortivo). Ribadisco che questo è riferito a dosi massicce e non al consumo che se ne fa in cucina abitualmente che non è per nulla dannoso.

Insomma, tenendo conto che è considerata la spezia del buonumore ed è afrodisiaca direi di tenerla largamente in considerazione nei piatti che cuciniamo! A parte gli scherzi io trovo sia fondamentale nella cucina perché l’adoro per il suo sapore deciso ma anche per il colore che riesce a donare ad ogni pietanza.

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