“Laboratorio Mediterranea”…il gluten free artigianale!

Ho avuto il piacere qualche giorno fa di parlare telefonicamente con la proprietaria e realizzatrice delle bontà del “Laboratorio Mediterranea” che produce esclusivamente prodotti senza glutine a Rignano Flaminio. Avendo assaggiato personalmente alcune specialità sia dolci che salate trovandole veramente buone, ho deciso di dedicare spazio alla storia di questa piccola realtà nel mondo del senza glutine riportando anche a voi quello che la proprietaria mi ha raccontato.
 
Marina nel suo laboratorio si occupava inizialmente di prodotti tradizionali fino ad un paio di anni fa quando a suo figlio è stata diagnosticata un’intolleranza al glutine. A questo punto ha iniziato a cimentarsi nella realizzazione di prodotti gluten free, essendosi resa conto che sul mercato la scelta c’era, ma la qualità non era delle migliori. Ha impegnato anima e corpo in questo progetto ed un po’ per necessità, un po’ per sfida ha deciso di dare una svolta e portare la produzione interamente in questa direzione.
Per valutare meglio cosa offrisse il mercato si è recata “in incognito” (senza dire agli espositori che era una new entry del settore) al Gluten Free Expo a Brescia per valutare di persona cosa veniva offerto ed il parere anche delle persone attorno a lei, in modo da comprendere meglio cosa un celiaco cercasse. Assaggiando un po’ di tutto si rese conto che spesso i sapori non erano dei migliori e le stesse persone celiache conosciute glielo confermavano quasi con un senso di adattamento alla situazione, della serie “questo offrono, questo mangio!”. E’ stato in questo momento che Marina ha preso una decisione che ha segnato sicuramente la svolta nel suo percorso lavorativo, “devo fare prodotti senza glutine che non si devono riconoscere da quelli col glutine” si disse, e da qui iniziò il suo lavoro alla ricerca delle migliori soluzioni in questo campo.
 
Attualmente la produzione del Laboratorio Mediterranea tocca alimenti sia dolci (biscotti, crostate, brioche, bignè) che salati (taralli, focaccine, pizzette) oltre a prodotti di cioccolateria che vengono realizzati però solo nel periodo invernale. Molti dei prodotti sono erogabili e distribuiti presso rivenditori del settore, mentre ai privati vendono solo per quantitativi consistenti. In questo momento i prodotti per cui hanno maggior richiesta sono i biscotti che, devo ammettere, sono eccezionali! Ho avuto modo di assaggiarne alcuni, ma quelli che mi hanno fatto impazzire secondo il mio gusto personale sono quelli al cioccolato con arancia candita, quelli al lime e le gocce panna e miele che sono divine anche inzuppate nel the!
 
Dopo due anni da questa svolta e parlando appunto dei pro e contro riscontrati ho domandato a Marina se rifarebbe questa scelta oppure proseguirebbe con la vecchia produzione, a questa domanda ha confermato che passerebbe ancora ad una produzione dedicata al senza glutine, ma forse aprendo un locale in modo da avere un contatto ancora più diretto col consumatore finale per poter vedere giorno per giorno la soddisfazione nel consumare i prodotti da lei realizzati, e, probabilmente, lo aprirebbe all’estero per un discorso di eccessiva burocrazia italiana dove, anche in questo settore come in altri nel nostro paese, il sistema risulta poco snello e gestibile soprattutto per le piccole imprese.
 
 
Un altro punto che ho scelto di toccare è quello relativo all’aumento dei costi rispetto alla precedente produzione, è infatti noto a tutti che gli alimenti senza glutine, sia industriali che artigianali, hanno prezzi elevati. Marina mi ha confermato che sì, un leggero aumento c’è stato in quanto i suoi prodotti essendo erogabili sono legati all’utilizzo limitato dei marchi da prontuario (ed avendo tali certificazioni il costo aumenta), ma rispetto ad altri laboratori non utilizza preparati per dolci o salati, bensì materie prime (ovvero singole farine come ad esempio quella di riso oppure amidi miscelandoli da sé) pertanto riesce a contenere l’aumento, cosa che riesce a fare un po’ meno con quelli legati alla manodopera. Trattandosi di un laboratorio artigianale ogni prodotto è fatto a mano, come si può notare dai biscotti o dai taralli, pertanto anche questo influisce sul costo finale che però risulta in linea con le pasticcerie romane “normali” di buona qualità.
 
 
Un ultima curiosità che mi ha colpito di questa impresa è il fatto che sulla loro pagina Facebook avessero richiesto volontari per assaggiare una nuova linea di prodotti da immettere sul mercato, ho trovato personalmente la cosa molto interessante e Marina mi ha confermato appunto che per loro il miglior riscontro è il confronto diretto col consumatore finale, ascoltarne pareri e critiche per potersi migliorare (e vi confermo che anche a me ha chiesto subito come trovassi i prodotti e se avevo critiche da fare!).
 
Dopo aver assaggiato di persona i prodotti del “Laboratorio Mediterranea” mi sento veramente di consigliarveli ed un motivo in più è legato al fatto che ho avuto modo di confrontarmi con una persona veramente professionale nel suo campo, ma anche e soprattutto molto umana ed attenta al risultato finale ed alla soddisfazione del consumatore.
 
Ringraziando ancora Marina per la disponibilità vi saluto e ci rileggiamo nel prossimo articolo.
 
Monica

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